domenica 30 dicembre 2007

Autocelebrazione

Si chiude il 2007 . E' stato un anno di successi per Sinergica grazie alla fatica profusa nella continua ricerca di innovazione nei prodotti e nei processi , grazie ai fornitori e , credetemi non è banale dirlo , grazie ai 1.072 Clienti serviti , che hanno acquistato da noi bilance e strumenti di misura che utilizzano nella loro attività quotidiana . Per il 2008 tenteremo altre fughe in avanti alla cui preparazione abbiamo lavorato incessamente in questi ultimi 2 mesi del 2007 . Grazie di cuore a chi continua a credere nelle nostre iniziative e nel nostro modello di impresa. Un grazie particolare a Marisa , a Nina , a Paolo , a Sara , a Salvatore e infine un piccolo grazie anche all'autore di questo post che ha contributo ( con un costo enorme per la società ! ) a fare qualcosa. Auguri !

giovedì 20 dicembre 2007

La Verifica Prima per le bilance omologate CE

Avevamo già trattato in un post del tema riguardante le differenze tra Omologazione Ce e Taratura per gli strumenti per pesare , ma un recente caso con un cliente ci consente di approfondire con un ulteriore precisazione e cioè se l'omologazione delle bilance deve avvenire tassativamente sul luogo di utilizzo delle stesse ( quindi presso l'utilizzatore) o se è invece possibile procedere all'omologazione presso il fabbricante e spedire le bilance già certificate. Il tema è regolamentato dal decreto legge nr. 182 del 2000 nel quale si stabilisce che la cosidettà Verifica Prima può essere eseguita presso il costruttore ( sempre chè si tratti di fabbricante metrico in possesso delle autorizzazioni e certificazioni del caso ) con un rimando alla legge nr. 517/92 . Questo consente di spedire ai clienti finali bilance omologate in fabbrica senza obbligo di eseguire la prima verifica sul luogo di utilizzo. Per le Verifiche Periodiche ( necessarie dopo i primi 3 anni dalla prima Omologazione ) invece viene stabilito che queste avvengano sul luogo di utilizzo a cura degli uffici metrici delle camere di commercio o a cura di laboratori metrologici accreditati.

sabato 15 dicembre 2007

BILANCE ANALITICHE DA LABORATORIO

Le bilance analitiche per i laboratori e la ricerca costituiscono un settore ben distinto nell’ambito generalizzato degli strumenti di misurazione, in ragione delle loro peculiari caratteristiche tecniche. La pesatura dei campioni in un laboratorio, infatti, deve rispondere a esigenze di precisione e di accuratezza molto pressanti, ed è per questo che le bilance analitiche, composte di un unico piatto e di un display digitale per la visualizzazione dei risultati, sono dotate di quattro piedini regolabili in grado di assicurare la stabilità dello strumento su qualsiasi superficie. Grazie alla loro corretta regolazione, si possono ridurre, fino quasi ad annullare, le oscillazioni e i movimenti improvvisi, garantendo quindi una maggiore accuratezza delle misurazioni effettuate. Per soddisfare la stessa esigenza di precisione, le bilance da laboratorio sono generalmente dotate di una bolla di livello frontale, così da facilitarne la messa in bolla. La camera di pesata, poi, è protetta da un paravento composto da varie porte, preferibilmente senza guide in modo da facilitare l’entrata e l’uscita dei campioni. Infatti, questo semplice accorgimento riduce il rischio di versare accidentalmente il campione da pesare, minimizzando gli sprechi e diminuendo moltissimo il pericolo di una contaminazione che potrebbe compromettere l’efficacia della misurazione. Poichè, però, può capitare che piccole quantità di sostanze-campione pesate si riversino, per errore, all’interno della camera di pesata della bilancia, e allora diventa necessario procedere a una rapida e accurata pulizia dello strumento al fine di non alterare le successive operazioni, i paraventi delle migliori bilance analitiche da laboratorio sono dotati di porte facilmente rimovibili e addirittura sostituibili in caso di rottura.Tra le principali applicazioni si segnalano: pesata dinamica, per pesare piccoli animali filtrandone i movimenti in modo da avere un’indicazione esatta del peso; conteggio pezzi con ottimizzazione, per eseguire il conteggio basandosi su un peso calcolato del pezzo; pesata percentuale, per visualizzare il peso di un campione come percentuale di un peso di riferimento; pesata di controllo, per verificare il peso di un campione rispetto a un valore prestabilito; totalizzazione, per sommare una serie di pesante; mantenimento valore a dispay, per mantenere il valore di peso stabile più elevato sul display fino alla sua cancellazione.

martedì 11 dicembre 2007

Sinergica , le bilance e la passione


Il Sole 24 ore da dieci anni si occupa del premio WWW destinato ai siti web votati liberamente dagli utenti e suddivisi per categorie. Quest'anno nella sezione Imprese è iscritta anche Sinergica che sarà possibile votare al seguente link : vota qui. Ringraziamo sin d'ora chi volesse darci la propria preferenza a testimonianza della positiva esperienza avuta con noi.


BILANCE A NORMA PER IMBALLAGGI PRECONFEZIONATI

La direttiva CEE 76/211, recepita in Italia dalla legge 690/78, regola il precondizionamento in massa o in volume di alcuni prodotti in imballaggi preconfezionati stabilendo inoltre che, in produzione e per il controllo della produzione, in caso di confezioni con peso meccanicamente predeterminato devono essere utilizzate bilance conformi. Le disposizioni in questione sono scaturite da una valutazione molto semplice, per cui i prodotti preconfezionati con lo sviluppo crescente della grande distribuzione stanno assumendo, e assumeranno sempre di più, un ruolo molto importante. Inoltre, in quanto merci destinate al consumatore finale, devono consentire di acquisire in modo semplice e rapido tutte le informazioni relative alle caratteristiche del prodotto stesso: si pensi, ad esempio, a un vasetto di yogurt, su cui il peso del contenuto deve essere immediatamente visibile all’acquirente.
In considerazione di ciò il legislatore comunitario, e successivamente quello nazionale, hanno definito alcune regole rivolte alle aziende produttrici. In particolare, la direttiva 76/211/CEE disciplina i controlli sul rispetto dei volumi e delle quantità da parte dei fabbricanti o di chi effettua il riempimento dell'imballaggio, armonizzando i metodi di controllo metrologico tra i vari paesi della Comunità Europea. Infatti, inizialmente venne adottata proprio perché le diversità esistenti tra le varie legislazioni nazionali intralciavano gli scambi e impedivano la diffusione di informazioni precise sui prodotti a tutela dei consumatori.
Gli obblighi principali che queste normative nazionali e comunitarie prescrivono alle aziende riguardano la fase di confezionamento, e comprendono le iscrizioni metrologiche da riportare sul prodotto: v
alore della quantità nominale in massa o volume; sigla per l'identificazione del lotto di appartenenza, tolleranza da applicare e metodi di controllo da eseguire, da parte del fabbricante o di chi effettua il riempimento dell'imballaggio prima di essere immesso sul mercato. Le iscrizioni metrologiche, da riportare sugli imballaggi preconfezionati, comprendono l'indicazione della massa nominale o del volume nominale dei prodotti ed eventuali indicazioni previste da specifiche norme. Le unità di misura da utilizzare sono quelle del Sistema Internazionale (SI) o loro multipli o sottomultipli.
In pratica, quindi, il marchio CEE rappresentato dalla lettera "e" riportata sulla confezione dei prodotti non è altro che la dichiarazione di conformità delle modalità di confezionamento dei prodotti stessi alle disposizioni della legge 690/1978, nonché dei controlli effettuati, per cui può essere riportato accanto all'indicazione della quantità di un prodotto. Queste norme forniscono un'importante protezione per i consumatori e facilitano le comparazioni tra quantità e prezzo, tra differenti confezioni dello stesso prodotto e differenti misure dell'involucro.
DEFINIZIONI DI BASE
La direttiva 76/211/CEE e la successiva legge nazionale 690/78, definiscono innanzi tutto il loro stesso campo di applicazione, stabilendo cosa si intende per ‘imballaggio preconfezionato’ o ‘preimballaggio’, ossia l’insieme di un prodotto e dell’imballaggio individuale nel quale esso è confezionato. Inoltre fissano alcune definizioni di base: 1)
un prodotto è preconfezionato quando è contenuto in un imballaggio di qualsiasi tipo chiuso in assenza dell’acquirente e preparato in modo che la quantità del prodotto in esso contenuta abbia un valore prefissato e non possa essere modificata senza aprire o alterare palesemente l'imballaggio stesso; 2) la massa nominale o il volume nominale del contenuto di un imballaggio preconfezionato è la massa o il volume indicato sull'imballaggio, e corrisponde alla quantità di prodotto che si ritiene debba contenere; 3) il contenuto effettivo di un imballaggio preconfezionato è la quantità, in termini di massa o volume di prodotto, che esso contiene realmente; 4) l’errore in meno di un imballaggio preconfezionato è la quantità di cui il suo contenuto effettivo differisce in meno dalla quantità nominale.
ERRORI MASSIMI TOLLERATI
L’errore massimo tollerato in meno sul contenuto di un imballaggio preconfezionato è fissato in valori ben precisi, da
arrotondare per eccesso al decimo di grammo o di millilitro.
STRUMENTI DI MISURA (BILANCE PER CONTROLLO STATISTICO)

Chi effettua il riempimento (o l’importatore in caso di imballaggi preconfezionati CEE fabbricati fuori della Comunità Europea) ha la responsabilità di garantire che gli imballaggi preconfezionati siano conformi alle prescrizioni legislative, effettuando misurazioni e controlli a campione sulla quantità effettiva di prodotto contenuta in ciascun imballaggio preconfezionato. Tali controlli vengono effettuati mediante strumenti di misura legali, adatti alla natura delle operazioni da compiere e in regola con le disposizioni metriche in vigore. In particolare, detti strumenti devono possedere adeguate caratteristiche metrologiche e tecniche. Di qui le bilance per il controllo statistico legale o per il controllo statistico personalizzato, in grado di garantire il pieno rispetto, tra l’altro, della specifica prescrizione contenuta nella direttiva 76/211/CEE e nella legge 690/78 secondo cui l’errore commesso nella misurazione del contenuto effettivo di un imballaggio preconfezionato deve essere al massimo pari a un quinto dell’errore massimo tollerato in meno sulla quantità nominale dell’imballaggio preconfezionato. Inoltre, gli strumenti di misura legali (bilance controllo statistico) offrono la possibilità di selezionare il controllo di legge distruttivo (con apertura dell'imballaggio) o non distruttivo (senza alterazione dell'imballaggio), e prevedono sempre l’inserimento di un criterio di accettazione o rifiuto del lotto in esame.

mercoledì 5 dicembre 2007

DINAMOMETRI: LE ULTIME NOVITA' DAL MERCATO AMERICANO

Arrivano dall’America le ultime novità in fatto di dinamometri (crane scales), tutte all’insegna di una maggiore semplicità di utilizzo e di più elevati standard di sicurezza.

Tra gli ultimi strumenti immessi sul mercato, merita senza dubbio una segnalazione il RON 2125 della Eilon Engineering, che unisce i vantaggi di una cella di carico piccola e leggera alla praticità di un ampio display per la lettura dei dati: le ridotte dimensioni della cella di carico, infatti, assicurano la portabilità dello strumento e una minima perdita di altezza per ciascuna applicazione. Inoltre, il dinamometro RON 2125 è dotato di un dispositivo display remoto e portatile che, fino a 12,5 tonnellate di capacità, può essere staccato e agganciato alla cella di carico, garantendo la piena sicurezza dell’utente, il quale non ha più la necessità di avvicinarsi al carico per leggere i risultati della operazione. Inoltre, la struttura della cella di carico, con un unico foro perpendicolare, neutralizza le interferenze dall’ambiente esterno incrementando la precisione e l’accuratezza della misurazione.


Specifiche Tecniche

Grado di sicurezza: 5
Precisione: +/- 0,1%
Test: il dinamometro è stato testato fino al 200% della sua capacità, con carichi di 400 tonnellate
Display: a cristalli liquidi (25mm) e a 5 cifre
Funzioni: azzeramento, tara, picco, segnalazione del livello di batteria, due livelli di sovraccarico, sleep automatico dopo 60 secondi e riattivazione immediata all’aggancio di un carico
Una misurazione per secondo
Disponibile in varie unità di misura: tonnellate metriche, libbre, kg, newton, decanewton e kilonewton


Altro dinamometro di recente comparsa sul mercato americano, che vale la pena segnalare, è il RON 2501, sempre della Eilon Engineering. Dotato di gancio e di display remoto wireless, è pensato in maniera specifica per le esigenze delle aziende che operano con alte temperature, tanto che può essere accessoriato con un particolare scudo che protegge la cella di carico dal calore e con un termometro interno che trasmette al display portatile la temperatura della cella di carico, consentendo quindi di intervenire tempestivamente in caso di picchi pericolosi.




Dinamometro RON 2105 con scudo protettivo contro le alte temperature



Specifiche Tecniche
Grado di sicurezza: 5

Portata: fino a 100 metri
Precisione: +/- 0,1%
Test: il dinamometro è stato testato fino al 200% della sua capacità, con carichi di 400 tonnellate
Display: a cristalli liquidi (12mm) e a 5 cifre
Funzioni: azzeramento, tara, picco, segnalazione del livello di batteria sia della cella di carico che del comando remoto, due livelli di sovraccarico, spegnimento automatico dopo 60 secondi e riattivazione immediata all’aggancio di un carico
Una misurazione per secondo
Disponibile in varie unità di misura: tonnellate metriche, libbre, kg, newton, decanewton e kilonewton

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